Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati


Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:

E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione G > Beata Giovanna di Signa Condividi su Facebook Twitter

Beata Giovanna di Signa Vergine

9 novembre

Sec. III

Martirologio Romano: A Signa presso Firenze, beata Giovanna, vergine, che condusse vita solitaria per Cristo.


Lungo il corso dell'Arno, pochi chilometri a valle di Firenze, sorge sopra un colle a specchio del fiume la cittadina di Signa, uno dei centri più interessanti e più attivi della provincia fiorentina.
Di antichissima origine, con nome romano (dal latino signum), Signa si sviluppò nel Medioevo come centro agricolo e commerciale, e anche come porto fluviale sull'Arno, valicato da un ponte ai piedi della città.
In epoca più recente, Signa è stata celebre nella storia dell'artigianato, anzi dell'industria, per la lavorazione della terracotta e soprattutto della paglia. La cosiddetta " paglia di Firenze " viene - o almeno veniva - Iavorata nel territorio di Signa, da numerose e abilissime " trecciaiuole ".
La parte più antica della città, alta sul colle, di aspetto medievale, viene comunemente detta " La Beata ". Ricorda così, e ogni giorno onora, la Beata per antonomasia, qual è, a Signa, la Beata Giovanna, oggi festeggiata.
La Beata Giovanna visse nella seconda metà del '200, e pochi documenti sul suo conto sono pervenuti fino a noi. Era figlia di umili genitori, e come Giovanna d'Arco e Bernardetta di Lourdes fu in gioventù pastorella, semplicissima di vita e immacolata d'anima.
Sui trent'anni poté dar corpo al suo ideale di vita religiosa, facendosi reclusa volontaria sull’esempio dì Santa Verdiana, reclusa a Castelfiorentino.
Dopo aver ricevuto, dai frati di Carmignano, l'abito del Terz'Ordine francescano, ella si fece murare entro una celletta isolata, presso l'Arno, ai piedi dei paese. Vi restò, in penitenza, per ben quattro decenni.
Da quell'angusto rifugio, ella sparse doni di misericordia su tutti coloro che a lei ricorsero: curò ammalati, consolò afflitti, sollevò peccatori, illuminò dubbiosi, aiutò bisognosi. Già da viva, si meritò così la fama di benevola protettrice di Signa e dei suoi abitanti. Una fama perdurata fino ai nostri giorni, grazie anche ai miracoli postumi e alle grazie ricevute.
Le leggende pittoresche sul conto della Beata Giovanna riguardano la sua gioventù come pastora. Una, per esempio, narra come durante le tempeste e gli acquazzoni, ella radunasse il gregge sotto un grande albero, che prodigiosamente veniva risparmiato dalla pioggia, dalla grandine e dalle saette.
Perciò quando una tempesta si avvicinava, gli altri pastori accorrevano accanto a lei con i loro animali. Giovanna approfittava di quelle occasioni per insegnare ai compagni, con parole semplici ed efficaci, il modo di salvarsi l'anima e di meritarsi il paradiso.
Altre volte, quando l'Arno in piena impediva il traghetto tra l'una e l'altra sponda, Giovanna fu vista stendere sulle acque minacciose il suo rozzo mantello, e traghettare su quello il fiume, come su una barca sicura.
Nel prodigio si compì anche la sua vita di reclusa volontaria, nel 1307. Si narra infatti che, al momento della sua morte, le campane delle chiese vicine si mettessero a suonare da sole, come suonano ancora, quasi per forza di devozione, il giorno della festa della " Beata ", a Signa.


Fonte:
Archivio Parrocchia

______________________________
Aggiunto/modificato il 2001-10-31

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


L'Album delle Immagini
è temporaneamente
disattivato




CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiederlo

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati