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> Home > Sezione Venerabili > Venerabile Giuseppe di Gesù e Maria (Vincenzo Pesci) Condividi su Facebook Twitter

Venerabile Giuseppe di Gesù e Maria (Vincenzo Pesci) Passionista

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Filettino (Frosinone), 13 settembre 1853 – Pontecorvo (Frosinone), 12 gennaio 1929


Vincenzo Pesci, questo il suo nome di nascita, nacque il 13 settembre 1853 a Filettino (Frosinone); a tre anni come era consuetudine dell’epoca, ricevé la Cresima, la cerimonia venne officiata dal vescovo di Ferentino, Vitali, nella stessa sua casa.
Il padre Francesco, era una personalità di spicco di Filettino, essendo priore del Comune (sindaco), capo della Guardia Civica e uomo di fiducia del Governo Pontificio; anche sua madre Maddalena Petruzzi era benestante, insomma una famiglia ricca, che diede ai figli un’ottima educazione ed istruzione.
Vincenzo frequentò come alunno interno il Collegio degli Scolopi di Alatri dal 1864 al 1868, affermandosi come ottimo studente, educato e di carattere mite ed amabile.
In quel tempo nel Lazio, Abruzzo, Molise, resisteva la mala pianta del brigantaggio, che aveva visto una cinquantina d’anni prima, la triste figura di Fra’ Diavolo (Michele Pezza), spadroneggiare nello Stato Pontificio e furono proprio i briganti di quel periodo, che catturando il padre di Vincenzo Pesci, che come si è detto era un noto benestante e ai quali i familiari dovettero pagare un’ingente riscatto, che determinò il finire dell’agiatezza della famiglia.
Vincenzo lasciato il Collegio, continuò gli studi privatamente, occupandosi per lavoro nella farmacia di Filettino. Espletato il servizio militare, diede corso alla sua vocazione di diventare un religioso e quindi entrò nel Noviziato dei Padri Passionisti di S. Maria di Pugliano, nei pressi di Paliano (Frosinone), alla vestizione prese il nome di Giuseppe di Gesù e Maria; dopo un certo periodo fu chiamato a Roma, affinché divenisse esempio e guida agli altri novizi romani.
Fece la sua professione il 1° dicembre 1877 e continuando gli studi superiori nei conventi di Moricone e Falvaterra. Venne ordinato sacerdote dal vescovo di Veroli il 23 dicembre 1882 e dal 1884 prese a rivestire vari incarichi nell’Ordine dei Passionisti, fondato da s. Paolo della Croce (1694-1775); e con gli anni sempre più impegnativi.
Fu insegnante di Lettere Latine e Teologia a Manduria (Taranto) dal 1890 al 1893 e poi ad Airola (Benevento) dal 1893 al 1895; sempre ad Airola dal 1895 al 1902, fu Vicario e poi Superiore e dal 1902 al 1905 Maestro dei Novizi a Paliano; la sua ascesa continuò a Napoli come Superiore della Casa di S. Maria ai Monti da 1905 al 1908 e ancora come Padre Provinciale dal 1908 al 1911. Non volendo qui enunciare ancora i tanti incarichi che si succedevano, ogni tre o quattro anni, ci fermiamo al 1919 quando divenne Maestro dei Novizi a Pontecorvo (Frosinone) e dove restò con vari incarichi fino alla morte, avvenuta santamente il 12 gennaio 1929.
Durante il suo governo nell’Ordine, vide distrutta la Scuola Apostolica di Carsoli, durante il disastroso terremoto della Marsica del gennaio 1915; come pure vide partire con dolore, una cinquantina di giovani passionisti per la guerra del 1915-18; ma con la sua opera promosse il progresso della sua Provincia religiosa del ‘Sud Lazio - Campania’.
Apprezzato direttore spirituale, fu molto impegnato nelle confessioni e negli esercizi spirituali, più che nelle predicazioni e missioni, tipiche dell’Ordine, per i suoi continui impegni di direzione.
Scrisse molti temi per predicazioni, in cui si nota il calore dell’espressione, la sincerità del fervore, la purezza della dottrina ispirata alla Sacra Scrittura, ai Padri della Chiesa, a s. Tommaso; suoi temi particolari furono la Passione, l’Addolorata, l’Eucaristia.
Fu un religioso vissuto in assoluta fedeltà alla sua vocazione passionista, un fedele osservante e custode del patrimonio di spiritualità dell’Istituto.
La sua salma dopo i processi ordinari per la sua beatificazione, fu traslata nel 1959, dal cimitero di Pontecorvo, alla Chiesa dei Passionisti. L’11 settembre 1980 fu introdotta la causa a Roma ed il 6 luglio 1993 si è avuto il riconoscimento delle sue virtù e il titolo di venerabile.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2003-12-13

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