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Venerabile Juan Bonal y Cortada Sacerdote e fondatore

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Terrades, Spagna, 24 agosto 1769 - Saragozza, Spagna, 19 agosto 1829

Fondatore della Congregazione delle Suore della Carità di Sant'Anna. Papa Benedetto XVI l'ha dichiarato Venerabile il 20 dicembre 2012.



Juan Bonal y Cortada nacque il 24 agosto 1769 a Terrades (Gerona, Spagna) primogenito dei sette figli di Giuseppe Bonal e Francesca Cortada, genitori profondamente cristiani, la cui casa era addossata alla chiesa parrocchiale e il loro compito era praticamente quello di sacrestani.
Secondo l’usanza del tempo a tre anni ricevette la Cresima; frequentò la scuola nel suo paese. A 20 anni si iscrisse alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Huesca, laureandosi nel 1792, nel contempo mentre era all’Università, partecipò e vinse il concorso per la cattedra di Grammatica a Ripoll y Sampedor, ma poi rinunciò volentieri perché aveva ormai scelto di essere sacerdote.
Pertanto inizialmente si trasferì per gli studi e la sua formazione a Saragozza e a Baronal di Reus, dove vinse un altro concorso ottenendo la cattedra di latino e grammatica, ma ciò non lo distolse dal proposito di diventare sacerdote del Signore, venendo ordinato a Lleida nel 1799.
Continuò ad insegnare, finché nel 1803 il vescovo di Gerona lo invitò a lasciare l’insegnamento per dedicarsi solo alla pastorale diocesana e lo inviò come vicario nella parrocchia di S. Caterina vergine e martire a Vinyols del Camp e dopo un po’ nella parrocchia di Montrig del Camp.
Dopo un anno, nel 1804 padre Juan Bonal chiese di far parte del clero della diocesi di Barcellona, come cappellano di una pia fondazione, qui fu subito nominato vicario dell’”Hospital de la S. Cruz” di Barcellona, prendendosi cura anche degli “Hermanos y Hermanas de la Caridad”, pia associazione di infermieri che gratuitamente prestavano la loro opera nell’ospedale cittadino.
La direzione dell’ospedale di Saragozza, allora uno dei più grandi d’Europa, venuta a conoscenza dell’associazione assistenziale, chiese all’ospedale di Barcellona un gruppo di questi infermieri per i propri malati.
La richiesta venne affidata a padre Bonal, che inviò a Saragozza dieci ‘hermanos’ e dodici ‘hermanas’. Dopo quattro anni, il gruppo maschile si ritirò per molte difficoltà e per l’eccessivo lavoro svolto durante l’assedio dei francesi a Saragozza (1808), in cui padre Bonal si distinse per la sua eroica carità; rimasero solo le donne guidate da Maria Rafols e accanto a loro anche padre Juan Bonal; nel 1804 padre Bonal e Maria Rafols avevano fondata la Congregazione delle “Suore della Carità di Sant’Anna”; ma l’ospedale non gradiva la sua presenza sacerdotale accanto alle suore, ostacolandolo spesso.
Dopo la conquista dei francesi, egli visitò e curò i malati di ambo le parti senza distinzione, fino ad essere considerato uno degli eroi della resistenza; alla fine anche la direzione dell’ospedale cambiò atteggiamento nei suoi confronti.
Dopo il ritiro dei francesi nel 1813 e l’incendio dell’ospedale di Saragozza del 1814, si mise a percorrere le regioni di Aragona, di Navarra e altre della Spagna, a chiedere e raccogliere offerte e aiuti per l’ospedale; fu anche accusato di non saper gestire le offerte ricevute in elemosina, ma uomo umile, forte e paziente, seppe sempre dimostrare la sua rettitudine.
Autentico operaio della “Chiesa dei poveri”, divenne ‘mendicante’ di Dio per gli ammalati, tra i quali diffondeva perdono, cultura e bontà.
A chi lo rimproverava di dedicare troppo tempo alle confessioni, lui rispondeva che era anzitutto un sacerdote. Mentre come suo solito, era presso il Santuario di Nostra Signora di Salz in Saragozza, per pregare e preparare il suo lavoro, lo colse la morte il 19 agosto 1829.
Dal 22 ottobre 1925 le sue spoglie riposano nella Cappella della Casa Madre delle Suore della Carità di Sant’Anna a Saragozza.
La causa per la sua beatificazione è stata introdotta l’11 dicembre 1998.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2005-01-20

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