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Beato Giovanni (Ivan) Slezyuk Vescovo e martire

2 dicembre

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Zhyvachiv, Ucraina, 14 gennaio 1896 - Stanislaviv (odierna Ivano-Frankivsk), Ucraina, 2 dicembre 1973

Martirologio Romano: A Ivano-Frankivsk in Ucraina, beato Giovanni Slezyuk, vescovo e martire, al quale il Signore diede la palma della vita eterna per avere svolto instancabilmente in clandestinità sotto un regime ateo il suo ministero tra i fedeli di Rito bizantino e aver mantenuto con coraggio davanti ai persecutori ferma la sua fede in Cristo.


Ivan Slezyuk nacque il 14 gennaio 1896 presso il villaggio di Zhyvachiv, nella regione ucraina di Stanislaviv, oggi chiamata Ivano-Frankivsk. Nel 1923 ricevette l’ordinazione presbiterale in rito bizantino e nel 1945 il suo vescovo, Beato Hryhorij Khomysyn, gli conferì la consacrazione episcopale quale coadiutore con diritto di succesione nell’Eparchia di Stanislaviv nel qual caso egli fosse stato arrestato dai bolscevichi. Questa ordinazione fu provvidenziale, in quanto il Khomysyn morì già il 28 dicembre dello stesso anno nell’ospedale del carcere di Lukianivska a Kiev.
Il suo novello coadiutore non potè però succedergli immediatamente, poichè imprigionato ancor prima che il vescovo morisse, il 2 giugno, e deportato nel campo di lavoro di Vorkuta in Russia e poi dal 1950 nel campo di lavoro di Mordovia, sempre in Russia. Il 15 novembre 1954 fu finalmente liberato e poté far ritorno e prendere possesso della sua sede episcopale. Fu poi arrestato una seconda volta nel 1962 e condannato a cinque anni di regime duro in prigione. Fu nuovamente rilasciato il 30 novembre 1968, ma continuò ad essere regolarmente convocato dal KGB per delle “conversazioni”, l’ultima delle quali ebbe luogo due settimane prima della sua morte. Nonostante questa condizione di clandestinità in cui si trovava la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, costretta a convivere con un regime dispotico ostile a Dio, Ivan Slezyuk continuò ad esercitare senza sosta il proprio ministero presso i fedeli di Rito bizantino, testimoniando Cristo fermamente e senza paura dinanzi ai persecutori della fede. Morì infine presso Stanislaviv il 2 dicembre 1973 e fu beatificato da Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001, insieme con altre 24 vittime del regime sovietico di nazionalità ucraina.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2006-09-20

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