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> Home > Sezione Gruppi di Martiri > Beati Martiri Spagnoli Domenicani d'Aragona Condividi su Facebook Twitter

Beati Martiri Spagnoli Domenicani d'Aragona Beatificati nel 2001

Senza data (Celebrazioni singole)

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Spagna, 1936

L’11 marzo 2001 Papa Giovanni Paolo II proclamò “beati” ben 233 vittime cattoliche della Guerra Civile Spagnola: si tratta di sacerdoti, religiosi, religiose, laici e laiche che offrirono la loro vita in testimonianza della fede cristiana durante la persecuzione in Spagna. A questa folta schiera appartiene il gruppo oggetto della presente, composto da 18 sacerdoti e religiosi della Provincia Domenicana di Aragón, nonché 2 sacerdoti secolari loro collaboratori.
Il 18 luglio 1936 scoppiò la guerra civile, logica conseguenza della violenta e caotica situazione nazionale creatasi in seguito alle elezioni svoltesi nel mese di febbraio dello stesso anno. Era infatti salito al potere il “Fronte Popolare”, coalizione composta da socialisti, comunisti, anarchici ed altri elementi estremisti e violenti. Il governo repubblicano dimostrò assoluta incompetenza nell’affrontare la complessa realtà spagnola e, dopo alcuni mesi di instabilità politica, un settore dell’Esercito, appoggiato dalla gran parte del popolo, si attivò per porre fine ad una situazione ormai insostenibile sotto ogni punto di vista.
Da quel momento la Spagna rimase divisa in due zone: da una parte i partigiani repubblicani, e dall’altra i nazionalisti guidati dal Generale Francisco Franco. Il bilancio della situazione religiosa nella Spagna repubblicana dall’imperversare della persecuzione, iniziata in modo subdolo nel 1931 e poi apertamente dal 1936 al 1939, non avrebbe potuto essere più triste: 13 Vescovi, 4184 Sacerdoti, 2365 Religiosi, 283 Suore e migliaia di fedeli cattolici laici furono uccisi “in odium fidei”.



Giacinto Serrano Lopez nacque in Urrea de Gaén (Teruel) il 30 lug. 1901 e fu tra i primi alunni della scuola apostolica domenicana di Solsona, dove ricevette l'abito domenicano e professò il 31 ago. 1917. Compiuti gli studi di filosofia e di teologia a Valenza, fu ordinato sacerdote il 5 apr. 1924. Appena inaugurata la scuola apostolica di Calanda (Teruel), vi fu trasferito per insegnare, nel sett. 1925. Nel 1929 ritornò a Valenza come lettore nello studio generale, mentre frequentava la facoltà di scienze fisiche e chimiche nell'università cittadina, sino a conseguirne la licenza. Non trascurava, intanto, la predicazione e per tre anni, nella chiesa conventuale, pronunciò una serie di conferenze apologetiche, seguite da gran concorso di fedeli e pubblicate, in parte, nella collezione di «Predicazione contemporanea». Fu direttore della rivista Rosas y Espinas e collaboratore assiduo di Contemporanea. Man mano che «l'inferno rosso» avanzava, il provinciale, p. Arsenio S. Puerto, ricercato in tutti i modi a morte, tra mille pericoli riparò in Francia. Prima di allontanarsi, nominò vicario provinciale il S. in quanto religioso «attivo, prudente, di talento pronto e sicuro nel risolvere i problemi del momento». Però lo stesso S., mentre si dava da fare generosamente e instancabilmente per mettere in salvo i confratelli, fu preso dai miliziani a Barcellona. Condotto a Puebla de Hijar (Teruel), vestito di nuovo, insistette perché venisse fucilato di fronte, non voltando le spalle, come si conviene «ad un soldato di Cristo». Cadde gridando «Viva Cristo Re!» il 25 (?) nov. 1936.

I 19 compagni di processo appartengono 17 allo stesso Ordine Domenicano e due sono sacerdoti secolari.

I 17 compagni domenicani appartengono tutti alla provincia Aragona, come il Sitjar. Essi sono:

Ludovico Urbano Lanaspa. «Uomo di straordinarie capacità» e infaticabile, fu il più noto tra i compagni di martirio. Era nato a Saragozza il 3 giu. 1882 e professò il 30 ott. 1899. Laureato in fisica e maestro in teologia, insegnò per vari anni a Valenza. Zelante e dotto predicatore — uno dei migliori della Spagna di allora — fu istituito predicatore generale. Lasciò alcune pubblicazioni e scrisse molto anche su La Ciencia Tomista e sulle riviste Rosas y Espinas e Contemporanea, da lui fondate, e di cui fu redattore per molti anni. Lavorò tanto anche nel campo sociale in favore dei poveri. Subì il martirio il 21 ago. 1936 presso Valenza;

Antonio Lopez Couceiro. Nacque in El Ferrol (Galizia) il giorno 15 nov. 1869 e professò l'8 sett. 1890. Anima di preghiera e grande penitente, fu maestro dei novizi. Visse in diversi conventi domenicani delle province Hispania e Aragona. Fu ucciso con altri 6 confratelli a Calanda (Teruel) il 29 lug. 1936;

Francesco Calvo Burillo. Nato a Hijar (Teruel) il 21 genn. 1881, professò il 5 apr. 1898. Compì gli studi a Salamanca e conseguì la licenza in lettere e filosofia nell'Università di Barcellona. Insegnò in vari collegi delle province di Hispania e di Aragona e fu reggente dello Studium Generale di Valenza. Subì il martirio nel paese natio il giorno 1° ago. 1936;

Giacomo Messeguer Burillo. Nacque a Hijar (Teruel) il 1° magg. 1885 e professò il 9 apr. 1901. Insegnò egregiamente teologia nello studio domenicano e nel seminario di Valenza, per cui fu insignito del titolo di maestro in teologia. Recatosi a Barcellona per provvedere alla stampa degli Opuscoli Spirituali del b. Enrico Suso, e della Somma Teologica in lingua spagnola, fu preso e ucciso il 25 nov. 1936;

Raimondo Peiró Victori. Nato ad Ayguafreda (Barcellona) il giorno 7 mar. 1891, professò il 5 dic. 1908 e fu direttore delle scuole apostoliche di Solsona e di Calanda. Subì il martirio a Barcellona il 21 ago. 1936. Pochi giorni prima era stato martirizzato il fratello Michele, padre di famiglia, terziario domenicano;

Lucio Martinez Mancebo. Nacque in Vegas del Condado (Leon) il 28 lug. 1902 e professò il 24 ott. 1920. Studiò in Valenza, dove ricevette il sacerdozio nella primavera del 1925 e, conseguito il lettorato, iniziò l'insegnamento. Fu maestro dei novizi e dei frati studenti dal 1929 al 1936, della sorte dei quali si preoccupò sino agli ultimi giorni. Subi il martirio a Calanda (Teruel) con altri 6 confratelli il 29 lug. 1936, gridando tutti insieme: «Viva Cristo Re! Viva Cristo Re!»;

Costantino Fernàndez Àlvarez. Venne alla luce in La Vedila (Leon) il 7 febb. 1907, emise la professione l'8 lug. 1923 e fu ordinato sacerdote il 10 nov. 1929 in Valenza. Completò gli studi con il dottorato in teologia all'Angelicum di Roma, dove insegnò per breve tempo. Rientrato a Valenza, continuò l'insegnamento e, poco dopo, fu fucilato a Cuart de Poblet (Valenza) il 29 ago. 1936;

Felicissimo Diez Gonzàlez. Nacque a Devesa del Cureno (Leon) il 26 nov. 1907, professò in Solsona il 27/28 nov. 1923 e fu ordinato sacerdote il 5 ott. 1930. Conseguito il lettorato, insegnò filosofia in Calanda (Teruel), dove fu fucilato il 29 lug. 1936 con altri 6 confratelli;

Saturio Rey Robles. Amico inseparabile sin dall'infanzia del p. Felicissimo, nacque anche lui a Devesa del Cureno (Leon) il 21 dic. 1907 e professò il 6 ott. 1925. Compiuti gli studi a Valenza, dove fu ordinato sacerdote il 21 giu. 1931, fu destinato a Calanda per insegnar lettere nella scuola apostolica. Fu fucilato nella stessa Calanda, con altri 6 confratelli, il 29 lug. 1936;

Tirso Manrique Melero. Nato ad Alfaro (Logrono) il 26 genn. 1877, entrò nel seminario di Tarazona, dove ricevette gli ordini minori. Dopo un'esperienza religiosa tra i gesuiti, durata un anno, ritornò in diocesi e ricevette il sacerdozio il 1° apr. 1911. Entrato nell'Ordine Domenicano, professò il 29 sett. 1929. Fu fucilato in Calanda assieme ad altri 6 confratelli, il 29 lug. 1936;

Giuseppe Vidal Segù. Nacque a Secuits (Tarragona) il 3 febb. 1912. Compiuti i primi studi nelle scuole apostoliche di Solsona e di Calanda, il 4 ott. 1929 professò a Valenza, ove fu ordinato sacerdote il sabato santo del 1936. Rifugiatosi presso i suoi e scoperto, offri la sua giovane vita a Cristo, venendo ucciso a Piera (Tarragona) nella notte tra il 23 e il 25 sett. 1936;

Francesco Monzón Romeo. Era nato a Hfjar (Teruel) il 29 mar. 1912 e professò il 4 ott. 1929 in Valenza, dove studiò filosofia e teologia sino al sett. del 1935, quando fu inviato a Salamanca per completare gli studi. Promosso al sacerdozio il 13 magg. 1936 e ritornato alla fine dell'anno scolastico al paese natale, fu preso ed ivi stesso, generosamente e gioiosamente, accettò il martirio il 28 ago. 1936;

Giuseppe Muro Sanmiguel. Nato a Tarazona (Saragozza) il 26 ott. 1905, entrò in seminario nel 1915 e vi fu ordinato sacerdote il 17 lug. 1928. Entrato nell'Ordine Domenicano il 6 lug. 1934, professò il 30 lug. 1935. Era tra i frati studenti a Calanda, quando fu preso e fucilato, assieme a fra Gioacchino Prats e a don Zósimo, a Castelseràs (Teruel) il 30 lug. 1936;

Gumersindo Soto Barros. Nato il 21 ott. 1869 ad Amil (Pontevedra), il 27 nov. 1899 professò come fratello cooperatore nel convento di Padrón (Galizia). Trovandosi nel convento di Manacor (Isola di Minorca), nel 1912 fu trasferito nella ricostituita provincia Aragona. Nel lug. del 1936 fu preso e ucciso a Calanda il giorno 29 assieme ad altri 6 confratelli;

Raffaele Pardo Molina. Nacque in Valenza il 28 ott. 1899 ed emise i voti religiosi come fratello cooperatore il 2 genn. 1926. Come «sagrista modello», si dedicò con grande amore al culto divino e si diede da fare per nascondere immagini e vasi sacri. Nella sua Valenza fu fucilato il 25 sett. 1936;

Gioacchino Prats Baltuena. Nacque in Saragozza il 5 mar. 1915. Sentendosi chiamato al sacerdozio, studiò nel collegio degli scolopi che lasciò con l'avvento della Repubblica. Dopo aver ultimato il liceo e dopo due visite a Lourdes, abbracciò l'Ordine Domenicano ricevendone l'abito il 20 ott. 1935. Ancora novizio chierico, fu preso dai rossi assieme al p. Muro. Con lo stesso padre e d. Zósimo fu fucilato a Castelseras (Teruel) il 30 lug. 1936;

Lamberto Navascués y de Juan. Nato a Saragozza il 18 magg. 1911, dopo aver studiato presso i gesuiti e i maristi, frequentò la facoltà di diritto civile nell'università della sua città. Prossimo a conseguire la licenza, abbandonò tutto e abbracciò l'Ordine Domenicano come fratello cooperatore, indossandone l'abito il 17 magg. 1935. All'arrivo dei rossi, anziché fuggire con gli altri giovani, preferì rimanere con i padri e i fratelli anziani e, sempre generoso, «dalla forte tempra aragonese», con altri 6 confratelli, fu fucilato il 29 lug. 1936 a Calanda al grido di «Viva Cristo Re!».

I due sacerdoti secolari sono:

Emanuele Albert Ginés. Nacque in Calanda il 3 ott. 1867. Dopo aver studiato filosofia e teologia nel seminario di Saragozza, fu ordinato sacerdote ai primi di giu. del 1891. Nella stessa Calanda esercitò il ministero sacerdotale con zelo, umiltà e devozione in qualità di cappellano. Nel paese natio, assieme a 7 dei suddetti martiri domenicani, fu fucilato il 29 lug. 1936;

Zósimo Izquierdo Gil. Nato a Villahermosa del Campo (Teruel) il 17 dic. 1895 e trasferitosi con la famiglia a Saragozza, vi frequentò il seminario. Ordinato sacerdote il 20 mar. 1920, con grande zelo iniziò il ministero pastorale. Era parroco di Castelseras (Teruel) quando vi fu fucilato il 30 lug. 1936 con il p. Muro e fra Gioacchino. Mentre tutti e tre erano inginocchiati con le mani giunte in attesa della fucilazione, d. Zósimo disse ai suoi uccisori: «Prego Dio che vi perdoni, perché non sapete quello che fate».

Dal 20 mar. 1957 al 29 mar. 1958 nella Curia Valentina si tennero i processi sulla fama di martirio, sul «non culto» e sugli scritti dei servi di Dio. I tre processi furono canonicamente aperti presso la S. Congregazione per le Cause dei Santi il 17 dic. 1958. Il 3 lug. 1982 è stato emanato il decreto sulla revisione degli scritti.

Per maggiori informazioni sui 20 componenti di questo gruppo rimandiamo alle singole schede loro dedicate:


93237 - Jacinto Serrano López, Sacerdote domenicano, 25 novembre
93239 - Lucio Martínez Mancebo, Sacerdote domenicano, 29 luglio
93234 - Francisco Calvo Burillo, Sacerdote domenicano, 2 agosto
93232 - Luis Urbano Lanaspa, Sacerdote domenicano, 25 agosto
93239 - Antonio López Couceiro, Sacerdote domenicano, 29 luglio
93235 - Francisco Monzón Romeo, Sacerdote domenicano, 29 agosto
93233 - Constantino Fernández Álvarez, Sacerdote domenicano, 29 agosto
93239 - Felicísimo Díez González, Sacerdote domenicano, 29 luglio
93238 - Rafael Pardo Molina, Cooperatore domenicano, 26 settembre
93239 - Saturio Rey Robles, Sacerdote domenicano, 29 luglio
93239 - Gumersindo Soto Barros, Cooperatore domenicano, 29 luglio
93240 - José Maria Muro Sanmiguel, Sacerdote domenicano, 30 luglio
93236 - Ramón Peiró Victorí, Sacerdote domenicano, 21 agosto
93239 - Tirso Manrique Melero, Sacerdote domenicano, 29 luglio
93240 - Joaquín Prats Baltueña, Novizio domenicano, 30 luglio
93237 - Santiago Meseguer Burillo, Sacerdote domenicano, 25 novembre
93239 - Lamberto de Navascués y de Juan, Novizio cooperatore domenicano, 29 luglio
93238 - José Maria Vidal Segú, Sacerdote domenicano, 26 settembre
93239 - Manuel Albert Ginés, Sacerdote diocesano, 29 luglio
93240 - Zósimo Izquierdo Gil, Sacerdote diocesano, 30 luglio


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto il 2015-02-19

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