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Servo di Dio Francesco Maria Vassallo Sacerdote

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San Severo, Foggia, 23 aprile 1925 - Torremaggiore, Foggia, 26 gennaio 1981

Francesco Maria Vassallo (1925-1981) nasce a San Severo (Foggia) da umile e religiosa famiglia. Ordinato sacerdote nella Cattedrale della diocesi pugliese (10 ottobre 1948) ha vissuto instancabilmente, con zelo e passione, il suo ministero  come parroco, direttore spirituale ed educatore imprimendo in tutti il desiderio di Dio e della santità. Vicino agli ultimi e ai poveri ha saputo cogliere e leggere nell’uomo della società secolarizzata la povertà spirituale, anticipando e, in seguito,  attualizzando il Vaticano II anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di comunicazione di massa.  Ispirandosi al  Cenacolo di Pentecoste fonda il Movimento Missionario Cenacolista  perché  ogni cristiano, vivendo la spiritualità della Chiesa nascente, evangelizzi con la sua vita. Muore il  26 gennaio 1981 a Torremaggiore (Foggia). Il suo corpo riposa nella cappella del Movimento Missionario Cenacolista.



Da umili origini
Don  Francesco Vassallo nasce a San Severo (FG) il 23 aprile 1925, da Nazario e da Maria Capone, secondo di sei figli. Il 3 giugno viene battezzato in San Severo nella chiesa parrocchiale di San Nicola. Le condizioni economiche della famiglia sono molto modeste: il papà è un abile barilaio e la mamma casalinga. I genitori sono molto religiosi, frequentano la Messa domenicale ed educano anche i figli alla preghiera quotidiana. Ubbidiente e rispettoso è  particolarmente attento ai consigli della mamma. In casa legge e prega. Contrariamente ai suoi coetanei, non è molto legato al gioco.

«Fammi pane per tutti»
Dal 1940 al 1943  frequenta i tre anni di liceo al Pontificio Seminario Regionale di Benevento e, successivamente, dal 1944  al 1948 studia a Napoli, sulla collina di Posillipo, presso la Pontificia Facoltà Teologica dei padri Gesuiti, conseguendovi la licenza in teologia.
Il 10 ottobre del 1948 è ordinato sacerdote nella cattedrale di San Severo da monsignor Francesco Orlando.
Da seminarista, probabilmente nel febbraio del 1948, in visita al santuario di Pompei scrive:  «Ho sognato questo giorno come nessun giovane può sognare il giorno del suo sposalizio e lo vivo come nessun giovane può vivere quello delle sue nozze… O Mamma del mio cuore, innamorami sempre più della purezza dell’Ostia. Fammi buono, tanto buono […] fammi pane per tutti quelli che di me vogliono mangiare a piacimento».

«Sono divenuto sacerdote per i poveri»
Nel 1949  svolge attività di prefetto di disciplina nel Seminario Minore in San Severo. Fin dall’inizio del suo ministero don Francesco, a contatto diretto con le famiglie, progetta  le prime esperienze della fondazione del Cenacolo, che si sono concretizzate meglio a partire dal 1954.
Le testimonianze di persone che lo hanno conosciuto in quegli anni lo descrivono come un uomo di preghiera, amante del silenzio, che vive la presenza di Dio, vive con sobrietà e nel nascondimento. E’ instancabile nel servire i poveri; al padre che lo invita a preoccuparsi della sua salute risponderà: «Papà non dirmi questo perché non mi fermerò mai, sono divenuto sacerdote per i poveri».

Parroco e guida d’anime
Dal 1954 al 1959 è vicario cooperatore presso la parrocchia di San Severino in San Severo. In questi anni, attraverso il suo servizio pastorale di direttore spirituale di anime generose e disponibili alla consacrazione verginale, don Francesco attualizza il piano progettuale della sua fondazione, promuovendo e incoraggiando la vocazione alla santità, che è di tutti, anche se diverse possono essere le singole vocazioni. Sono i primi anni di ministero pastorale in cui viene riconosciuto e ricercato quale uomo di preghiera, apostolo della penitenza e illuminato direttore spirituale. È in questo periodo, infatti, che  egli comincia  a riunire un gruppo di ragazze. Parla dell’amore a Dio, dello spirito di preghiera, dell’adorazione a Gesù sacramentato. Invita a essere sempre sorridenti per  dare la gioia agli altri, a coltivare l’ardore missionario per portare Gesù alle anime, conduce per mano alla contemplazione del volto di Cristo e all’amore per la Trinità, inculca la devozione a Maria.
Dal settembre 1959 a settembre 1961 esercita il ministero di padre spirituale dei chierici del liceo nel Pontificio Seminario Regionale di Salerno. Scrive don Raffaele Celiento, vicerettore  in quegli anni: «Ricordo che egli era contento di questa sua nuova collocazione: viveva di preghiera, di raccoglimento, di intimità con il Signore».  Nel 1964  consegue presso la Pontificia Università Lateranense il diploma di perito in scienze pastorali con specializzazione in catechetica.

Dall’altare alla strada: Il Movimento Missionario Cenacolisti
Si può ricondurre l’inizio ufficiale di quello che è oggi il Movimento Missionario Cenacolisti, fondato dal Servo di Dio, nel periodo in cui è parroco di Maria SS. della Fontana(1966-1981), in Torremaggiore (Fg). 
In questi anni, infatti, percepisce la fine della cristianità e la necessità di quella che il papa Giovanni Paolo II avrebbe poi chiamato “ Nuova Evangelizzazione”.
Poco alla volta si forma un “Movimento Cenacolista” che mette la parrocchia in uno stato di missione ispirandosi alla Chiesa del Cenacolo del giorno di Pentecoste.  Il Movimento si propone di vivere e di irradiare ai fratelli i misteri del Cenacolo, perché tutti facciano l'esperienza viva della Pentecoste e perché ogni ambiente diventi un piccolo Cenacolo .
II Movimento Missionario Cenacolisti, oggi Associazione Pubblica di Fedeli eretta il 20 luglio 1995 da Mons. Silvio Cesare Bonicelli, è formato dall’Associazione Cenacolisti, dalla Comunità Missionari/e del Cenacolo e dalla Comunità Preti del Cenacolo. L’ impegno del parroco Vassallo ha diverse priorità, tra le quali spiccano quella di “raggiungere i lontani”, attraverso esperienze pastorali che ne fanno un pioniere dalle intuizioni originali in un settore nevralgico che è  l’evangelizzazione degli adulti, e quella della santificazione delle famiglie.
Su queste necessità egli concentra la sua inventiva e creatività pastorale che lo portano a battere la strada di nuove e, in quel tempo,sconosciute modalità e strumenti per l’evangelizzazione: missione nelle case, nei quartieri, ospedali e scuole; apre   “Radio missione Cenacolista” e s’inventa i  “fogli di evangelizzazione” per stimolare riflessioni, domande e risposte sulla fede, la vita, la storia.

«Non faceva, era sacerdote!»
Don Francesco Vassallo muore il 26 gennaio 1981 nell’ospedale San Giacomo in Torremaggiore (Foggia).
Le esequie vengono celebrate nel santuario di Maria SS. della Fontana. È  presente una grande folla di fedeli e moltissimi sacerdoti. La Santa Messa viene presieduta dal Vescovo, Mons. Angelo Criscito che nell’omelia, tra l’altro, afferma:  «Don Francesco era sacerdote, non faceva  il sacerdote». Così scrive una fedele il giorno della sua morte all’allora vescovo Criscito: «Don Francesco non è più tra noi. Non possiamo ignorare che era un grande sacerdote eminentemente, tipicamente religioso -  mistico – paziente – generoso – obbediente fino all’eroismo…Sacerdote esemplare  - santo, nel vero senso della parola e tanto ma tanto umile».  (Persico  Di Battista,  26 gennaio 1981).
Il 10 ottobre del 2006, nel venticinquennale della morte, i resti mortali vengono trasferiti, nella cappella del Cenacolo San Giuseppe, sede del Movimento Missionario Cenacolisti dove si conservano anche numerosi suoi scritti inediti. 

L’Inchiesta diocesana
Il 26 maggio 2018 nella parrocchia –santuario di Maria SS. Della Fontana, in Torremaggiore (Foggia), il Vescovo della diocesi di San Severo (Foggia), Mons. Giovanni Checchinato ha insediato il Tribunale Ecclesiastico per l’Inchiesta Diocesana su vita, virtù e fama di santità e dei segni del Servo di Dio, Francesco Maria Vassallo.

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Postulazione Causa di Beatificazione  e Canonizzazione:
  Movimento Missionario Cenacolisti
  Via Don Tommaso Leccisotti, 9
  71017 Torremaggiore (FG)
  Tel. 0882 394365
  Email: postulazionevassallo@gmail.com

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Aggiunto/modificato il 2018-09-20

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