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Venerabile Vincenzina Cusmano Religiosa

Palermo, 6 gennaio 1826 - Palermo, 2 febbraio 1894

Era la sorella del Beato Giacomo Cusmano e fu la prima superiora della congregazione religiosa “Serve dei Poveri”.



Vincenzina Cusmano nacque il 6 gennaio 1826, a Palermo, in Sicilia. Era la figlia primogenita di Giacomo e Maddalena Patti. In Famiglia ci sono cinque fratelli: Vincenzina, Giacomo, Pietro, Giuseppe e Giuseppina.
Aveva solo undici anni, quando perde la madre per un’epidemia di colera che si era propagata in città.  A causa di questa scomparsa prematura, Vincenzina si fece carico dell’educazione dei suoi fratelli, diventando di fatto “la loro mamma in tutto e per tutto, sacrificando la propria persona e il suo avvenire”. Seppe educare i propri fratelli ad una vita cristiana, alla pratica dei sacramenti, alla preghiera e alla carità verso i tanti poveri che bussavano alla casa dei Cusmano.
E’ la prima testimone di quei fatti che si raccontano sull’ infanzia e adolescenza, di suo fratello, il Beato Giacomo Cusmano, fondatore dell’associazione “Boccone dei poveri” e delle due congregazioni “Serve e Servi dei poveri” Infatti era la testimone che la famiglia a casa teneva chiusa a “chiave la dispensa perché il piccolo Giacomo non esitava a donare tutto ai poveri che bussavano alla sua porta. Inoltre ha vissuto in prima persona la testimonianza di alcune persone circa la sua generosità di Giacomo, quando, incontrando un povero infreddolito lungo la strada, ha donato la sua camicia per coprirlo, o quando ha gettato le sue scarpe dal balcone a favore di un povero ragazzo che camminava a piedi nudi”.
Vincenzina Cusmano studiò in casa, come tutte le ragazze di buona famiglia di quell’epoca. Imparò le lettere, la musica, la cultura generale e lavori cosiddetti da donne. 
Amante della preghiera, in una stanza di casa sua aveva costruito una piccola cappellina, dove si ritirava spesso per pregare.
Profondamente religiosa, scelse mons. Domenico Turano, come direttore spirituale, il quale aveva avviato in casa sua un cenacolo di spiritualità cristiana, chiamato la “congregazione degli Angeli” composto da donne sensibili alla vita dello spirito.
Ma Vincenzina Cusmano, sentita la propria vocazione religiosa, desiderava consacrarsi a Dio nel monastero delle Carmelitane di Palermo. Purtroppo i doveri e gli obblighi verso la sua famiglia le impedirono di seguire questa sua vocazione, causando in lei tanta sofferenza.
Profondamente religiosa e testimone di una fede viva, Vincenzina assecondò il fratello Giacomo, che dopo la laurea in medicina decise di percorrere un amorevole cammino di apostolo dei poveri e difensore degli ultimi, per tutto quel lungo periodo in cui vissero in condizioni precarie migliaia di suoi corregionali siciliani.
Fu accanto al fratello quando il giorno 21 febbraio 1867 fondò l’associazione del “Boccone del povero”, prodigandosi anima e corpo per quell’iniziativa, che coinvolse tutta la Chiesa palermitana e tutte le persone d’ogni ceto sociale.
Il giorno 23 maggio 1880, quando il fratello fondò la Congregazione femminile delle Serve dei Poveri, con lo scopo preciso di “esercitare il ministero della carità verso coloro che sono di nessuno, servendoli dalla culla alla tomba nella fede che nel povero era nascosto Gesù”, fu al suo fianco e prendendo i voti divenne la prima superiora della comunità. Incarico che mantenne fino alla sua morte.
Vincenzina, fu sempre la prima nel sacrificio, dormendo anche per terra o sulla paglia per cedere il letto ai poveri, soffrendo il freddo e la fame per lasciare vestiti e cibo alle orfanelle o alle persone anziane che si affidavano alle cure delle suore.
“Il suo culto per i poveri ed i sofferenti – scrivono nelle sue biografie - era connesso con il suo amore per Gesù Eucaristia. Il tabernacolo era la sua calamita, la comunione il momento più atteso, l’adorazione eucaristica la più grande gioia.
Amore smisurato per Gesù nell’eucaristia, umiltà profonda, ubbidienza assoluta, povertà eccezionale ed eroica, amore materno verso le suore, le orfane, i poveri furono le virtù religiose che segnarono la sua vita, in un crescendo sempre più fervente e totalizzante”.
Vincenzina Cusmano, morì a Palermo il giorno 2 febbraio 1894.
La sue spoglie dal 30 aprile 1996, riposano a Terrosse, accanto a quelle del fratello, il Beato Giacomo Cusmano.
Il giorno 27 Gennaio 1997 è stata aperta a Palermo l’inchiesta diocesana sulla vita e fama di santità della Serva di Dio Madre Vicenzina Cusmano, e il  giorno 12 Dicembre 2001, venne chiusa l’inchiesta diocesana e gli atti dell’inchiesta furono trasmessi a Roma, alla Congregazione delle Cause dei Santi.
Il giorno 4 maggio 2017, con l’approvazione delle virtù eroiche, Papa Francesco ha dichiarato Madre Vincenzina Cusmano, venerabile.

Preghiera
(con l’approvazione della Curia Arcivescovile di Catanzaro-Squillace)

O Dio, Padre onnipotente e misericordioso, ti ringraziamo per averci dato con Vincenzina Cusmano una creatura semplice dal cuore nobile e generoso.
Sorella, “madre” e discepola di Giacomo Cusmano, divenne maestra della carità senza limiti.
Sensibile all’amara sorte di tante fanciulle abbandonate, le accolse, le educò, le protesse nelle Case delle Serve dei Poveri.
Si prodigò per i poverelli e gli anziani.
Come candela arese finché si spense lasciando di sé rimpianto e fama di santità.
Ti supplichiamo Padre, di volerci concedere la grazia che ti invochiamo per intercessione della Venerabile Madre Vincenzina.
Amen.
Pater, Ave e gloria.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-01-21

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